Echoes of a hacked language
Echoes of Hacked Language è un tributo all’opera di Alvin Lucier “I am sitting in a room”. Gli artisti propongono un’installazione interattiva che mette in connessione la parola di chi visita lo spazio e lo spazio stesso. Questa dinamica si realizza tramite un approccio object-oriented alla relazione tra linguaggio delle persone e acustica dell’architettura circostante. Le parole dei visitatori risuonano tra le pareti e vengono riproposte, dislocandole nel tempo e nello spazio, tramite registrazioni e riproduzioni consecutive. Questo feedback-loop accentua le frequenze di risonanza della stanza fino a distorcere armonicamente il messaggio originale, rendendolo incomprensibile alle nostre orecchie ma non per questo meno rappresentativo. In questo modo abbiamo la possibilità di percepire un linguaggio in continua costruzione composto dall’ibridazione dei vari strumenti sensoriali di agenti umani e non umani.
Turbospira è un progetto artistico di Natalia Polvani e Guido Tattoni. Il duo si forma nel 2021 lavorando ad alcuni progetti sonori installativi e performativi. Tema centrale delle opere è la sperimentazione delle dinamiche interattive tra esseri animati e non. Il suono, oltre ad essere parte attiva di queste dinamiche, rappresenta il territorio comune attraverso cui gli artisti esprimono l’esito di questa osservazione.
